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Guadagni · 5 minuti di lettura

Prestazione occasionale per clipper: limiti, ritenuta e ricevuta

La prestazione occasionale è la forma con cui di solito si dichiarano i guadagni del clipping quando l'attività è saltuaria: non serve la partita IVA, basta una ricevuta per ogni compenso. Non ha un limite di importo: i 5.000 € riguardano solo i contributi INPS.

Questa guida entra nel dettaglio di uno dei temi di Clipping e tasse: come dichiarare i guadagni in Italia. È informazione generale sulle regole in vigore, non una consulenza: la tua situazione personale può cambiare il risultato.

Cos'è, in breve

È un lavoro autonomo: ti impegni a fare un'opera o un servizio in cambio di un compenso, "con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente" (art. 2222 c.c.). Se lo fai in modo non abituale, il compenso è un reddito diverso, indicato dall'art. 67, comma 1, lettera l) del Testo unico delle imposte sui redditi (Ispettorato nazionale del lavoro).

Nel clipping il servizio è il montaggio e la pubblicazione di clip per una campagna.

I limiti: cosa c'è e cosa non c'è

LimiteEsiste?Cosa riguarda
Importo massimo annuo per restare occasionaliNoConta come lavori, non quanto incassi
5.000 € l'annoSìSolo i contributi INPS
Numero massimo di committentiNoSi sommano tutti per la soglia INPS

Il limite vero è l'abitualità. Superare i 5.000 € "non impone da solo l'apertura della Partita IVA": a decidere è se l'attività è continuativa, organizzata e ripetuta (Fiscozen). Se monti clip ogni settimana per mesi, con metodo, la domanda va posta anche con importi piccoli.

La ritenuta d'acconto del 20%

La legge prevede una ritenuta sui compensi per prestazioni di lavoro autonomo "ancorché non esercitate abitualmente" (art. 25 DPR 600/1973). Oggi l'aliquota è il 20% del compenso lordo, e la applica solo un committente che è sostituto d'imposta, come una società italiana. Un privato non la applica, e nemmeno un committente estero (Fiscozen).

Il committente la versa con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento (Fiscozen). Per te è un acconto: in dichiarazione viene scalato dall'imposta dovuta, che dipende da tutti i tuoi redditi dell'anno.

Esempio di calcolo:

Esempio: compenso lordo 300 €Importo
Ritenuta 20%60 €
Incassato240 €
Da indicare in dichiarazione300 € di reddito, 60 € di ritenute

La soglia INPS dei 5.000 €

Per i lavoratori autonomi occasionali l'iscrizione alla Gestione separata INPS scatta solo quando il reddito annuo supera 5.000 €, e i contributi sono dovuti "esclusivamente sulla quota di reddito eccedente". Il lavoratore deve comunicare ai committenti, all'inizio e durante il rapporto, se ha superato o no il limite (circolare INPS 103/2004).

La soglia si calcola sommando i compensi di tutti i committenti dell'anno solare. Il calcolo dei contributi sopra soglia, con le aliquote 2026, è nella guida su clipping e tasse.

La ricevuta

Per ogni compenso emetti una ricevuta. Non c'è un modello ufficiale, ma deve contenere (Fiscozen):

  • data e numero progressivo;
  • i tuoi dati anagrafici e il codice fiscale;
  • i dati del committente: ragione sociale e partita IVA se è un'impresa, nome e codice fiscale se è un privato;
  • la descrizione della prestazione, per esempio "montaggio e pubblicazione di clip per la campagna X";
  • il compenso lordo, l'eventuale ritenuta del 20% e il netto.

La marca da bollo

Se la ricevuta supera 77,47 € e non c'è IVA, va applicata una marca da bollo da 2 €. La paga chi emette la ricevuta, che può chiederne il rimborso al committente (Fiscozen).

Dove si dichiara

Nel modello 730 i compensi di lavoro autonomo non abituale vanno nel quadro D, rigo D5, con le colonne per reddito, spese e ritenute (Money.it). Se il committente ha applicato la ritenuta, ti rilascia la Certificazione Unica con gli importi.

Una nota per chi lavora con imprese: per alcuni lavoratori autonomi occasionali il committente imprenditore deve inviare una comunicazione preventiva all'Ispettorato del lavoro. Sono escluse, tra le altre, le prestazioni di natura prettamente intellettuale (Ispettorato nazionale del lavoro). È un obbligo del committente, non tuo.

Come tenere i conti con Klip Flix

Su Klip Flix il compenso matura sulle view verificate delle clip approvate e diventa prelevabile dopo 30 giorni, superata la soglia di 50 €. Come si arriva all'importo è spiegato in Come si calcola il compenso di una clip.

  • Annota ogni prelievo con data, campagna e importo lordo.
  • Somma i compensi di tutte le piattaforme e i committenti dell'anno.
  • Conserva ricevute e movimenti del conto.
  • Avvicinandoti ai 5.000 €, parlane con un commercialista prima di superarli.

Le regole fiscali cambiano e dipendono dalla tua situazione: altri redditi, età, familiari a carico, residenza. Prima di decidere, verifica il tuo caso con un commercialista.

Domande frequenti

C'è un limite di guadagno per la prestazione occasionale?

No. Non esiste un importo massimo: conta che l'attività non sia abituale. I 5.000 € l'anno sono la soglia oltre la quale si pagano i contributi INPS.

Sotto i 5.000 € non pago tasse?

No. Sotto i 5.000 € non ci sono contributi INPS, ma il compenso è comunque reddito e va valutato in dichiarazione.

Chi applica la ritenuta del 20%?

Solo un committente sostituto d'imposta, come una società italiana. Un privato o un committente estero di norma non la applicano.

Serve la marca da bollo sulla ricevuta?

Sì, da 2 €, se la ricevuta supera 77,47 € e non c'è IVA. Altre risposte sono nelle domande frequenti.

Inizia con il clipping, con i conti in ordine

Su Klip Flix il compenso per 1.000 view è scritto nel brief prima di iniziare, vengono pagate solo le view verificate e il saldo è prelevabile dopo 30 giorni da 50 €. L'iscrizione è gratuita.

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