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Guadagni · 6 minuti di lettura

Partita IVA forfettaria per clipper e creator: quando conviene

La partita IVA forfettaria conviene a un clipper quando il clipping è diventato un'attività abituale e le spese reali sono basse: paghi un'imposta del 15%, o del 5% nei primi cinque anni, su una parte forfettaria dei compensi. Se invece monti clip ogni tanto, di solito basta la prestazione occasionale.

Questa guida approfondisce un tema di Clipping e tasse: come dichiarare i guadagni in Italia. È informazione generale sulle regole in vigore a ottobre 2026, non una consulenza: altri redditi, età e situazione familiare possono cambiare il risultato.

Prima domanda: è una scelta o un obbligo?

Il forfettario è un regime fiscale per chi ha già la partita IVA. Ma la partita IVA non si apre per convenienza: serve quando l'attività è abituale, cioè regolare, continuativa e organizzata. Se monti clip ogni settimana per mesi, con metodo, sei probabilmente in questo caso anche con importi piccoli.

Se invece il clipping è saltuario, la forma tipica è la prestazione occasionale: nessuna partita IVA, una ricevuta per ogni compenso. Quindi la domanda giusta non è "quale regime costa meno", ma "come sto lavorando". Il forfettario entra in gioco solo dopo.

I requisiti nel 2026

  • Ricavi o compensi: fino a 85.000 € nell'anno precedente. Se nell'anno superi 100.000 €, esci dal regime subito, non dall'anno dopo (Fisco7).
  • Se sei anche dipendente: per il 2026 sei escluso se nel 2025 hai avuto redditi da lavoro dipendente o assimilati sopra 35.000 €, salvo che il rapporto sia cessato. La soglia è stata confermata dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) solo per quest'anno: dal 2027, senza nuove modifiche, tornerebbe a 30.000 € (Fisco7).
  • Spese per collaboratori: non oltre 20.000 € lordi l'anno (Fisco7).

Per chi inizia con il clipping, il vincolo che conta di più è di solito il secondo: chi ha già un lavoro dipendente ben pagato va controllato prima di aprire.

Come si calcola l'imposta

Nel forfettario non scarichi le spese reali. Prendi gli incassi, li moltiplichi per un coefficiente di redditività legato al codice ATECO e su quel risultato, tolti i contributi previdenziali versati, applichi l'imposta sostitutiva (Fiscozen). Il resto è considerato spesa forfettaria, che tu abbia speso o no.

15% o 5%

L'imposta sostitutiva è del 15%. Scende al 5% per l'anno di avvio e i quattro successivi, se apri direttamente in forfettario e l'attività non è la prosecuzione di un lavoro che già facevi da dipendente o autonomo (Fiscomania). Chi ha montato video per un'agenzia e apre la partita IVA per fare lo stesso lavoro deve valutare questo punto con attenzione.

Il codice ATECO

Il coefficiente dipende dal codice. Le attività professionali, tecniche e di marketing hanno il 78%; molti servizi di informazione e comunicazione (codici da 58 a 63) il 67% (Fiscozen). Il codice 73.11.03, "Attività di influencer marketing", ha il 78% (Fido Commercialista), ma non è automaticamente quello di chi monta clip: la creazione di contenuti video digitali rientra nel codice 59.11.00 (codiceateco.it). Il codice va scelto su quello che fai davvero, e decide quanta parte dei compensi è tassata.

I contributi INPS

I contributi si calcolano sulla stessa base dell'imposta, cioè incassi per coefficiente. Per un professionista iscritto alla Gestione separata, senza altra cassa previdenziale, l'aliquota 2026 è il 26,07% (circolare INPS 8/2026). Se l'attività è organizzata come un'impresa, l'iscrizione può essere invece alla Gestione commercianti, con regole diverse: l'inquadramento dei creator si valuta caso per caso, come spiegato nella guida su clipping e tasse.

Saldo e primo acconto si pagano entro il 30 giugno, il secondo acconto entro il 30 novembre (Fiscozen). I contributi versati si sottraggono dal reddito su cui paghi l'imposta.

Esempio semplificato

Esempio, non un caso reale: 10.000 € di compensi in un anno, coefficiente 78%, Gestione separata, a regime (nel primo anno i contributi si versano l'anno dopo, quindi i conti cambiano).

Esempio: 10.000 € di compensi5%15%
Base: 10.000 × 78%7.800 €7.800 €
Contributi INPS 26,07%2.033 €2.033 €
Reddito tassato5.767 €5.767 €
Imposta sostitutiva288 €865 €
Totale imposta e contributi2.322 €2.898 €

La voce più pesante non è l'imposta, sono i contributi. È il numero da guardare prima di decidere.

Fattura, IVA e ritenuta

Con il forfettario emetti solo fattura elettronica, tramite il Sistema di Interscambio. Non addebiti l'IVA e non subisci la ritenuta d'acconto del 20%: in fattura vanno le diciture che richiamano i commi 54-89 e il comma 67 dell'art. 1 della legge 190/2014. Sopra 77,47 € si applica il bollo da 2 € (PMI.it).

In pratica, rispetto alla prestazione occasionale con un committente italiano, incassi il compenso intero, senza la trattenuta del 20%. Le imposte le versi tu, con saldo e acconti.

Quando conviene, in sintesi

  • Conviene considerarlo se il clipping è regolare, hai poche spese reali e rispetti i requisiti, soprattutto se hai diritto al 5%.
  • Conviene meno se hai spese alte (attrezzatura, software, collaboratori), perché il forfettario non le scarica.
  • Non è accessibile se nel 2025 hai avuto più di 35.000 € da lavoro dipendente con un rapporto ancora in corso.
  • Non serve se il clipping resta saltuario: lì la forma è la prestazione occasionale.

Su Klip Flix il compenso matura sulle view verificate delle clip approvate e diventa prelevabile dopo 30 giorni, da 50 €. Come si arriva all'importo di ogni clip è spiegato in Come si calcola il compenso di una clip. Tieni un registro di prelievi, date e campagne: ti serve qualunque regime scegli.

Le regole fiscali cambiano ogni anno e dipendono dalla tua situazione. Prima di aprire la partita IVA, verifica il tuo caso con un commercialista.

Domande frequenti

Posso aprire la partita IVA forfettaria se sono già dipendente?

Sì, se nell'anno precedente i redditi da lavoro dipendente non hanno superato 35.000 € (soglia valida per il 2026) o se il rapporto è cessato.

Quanto pago di tasse con il forfettario?

Il 15%, o il 5% nei primi cinque anni se hai i requisiti, sulla parte degli incassi data dal coefficiente ATECO, meno i contributi versati. A questo si aggiungono i contributi INPS.

Che codice ATECO usa un clipper?

Dipende da cosa fai davvero. La creazione di contenuti video digitali rientra nel 59.11.00, l'influencer marketing nel 73.11.03. Il codice cambia il coefficiente: sceglilo con un commercialista.

Con il forfettario metto l'IVA in fattura?

No. Il forfettario non addebita IVA e non subisce ritenuta d'acconto. La fattura è elettronica, con bollo da 2 € sopra 77,47 €. Altre risposte nelle domande frequenti.

Comincia, poi decidi il regime

Su Klip Flix l'iscrizione è gratuita e non serve un minimo di follower. Il compenso per 1.000 view è scritto nel brief, vengono pagate solo le view verificate e il saldo è prelevabile dopo 30 giorni da 50 €.

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